In Sardegna la frase più ricorrente delle vacanze è la stessa da sempre: quanto ci mettiamo ad arrivare. Da qui la risposta è corta, e vale per tutti e tre i modi in cui si entra in questa città.
In aereo
L'aeroporto Olbia Costa Smeralda è a 7 chilometri, quattordici minuti. Non è uno scalo piazzato in mezzo alla campagna a mezz'ora dal primo centro abitato: è dentro la città, e questo si sente su tutta la logistica.
Il tempo che passa tra il nastro dei bagagli e la porta di casa è quello di una corsa breve. Chi atterra la sera, con il check in che arriva fino alle 20, riesce ad arrivare, posare le valigie e uscire a piedi per la cena. Chi atterra la mattina ha davanti una giornata intera, non un pomeriggio consumato in trasferimento.
In nave
Il porto Isola Bianca è a 3,7 chilometri, otto minuti in auto. Chi arriva col traghetto e con la propria macchina è a destinazione prima ancora di aver capito come funziona il navigatore.
Il traghetto ha un vantaggio che in Sardegna pesa parecchio: si arriva con la propria auto, con il proprio seggiolino per il bambino, con la borsa frigo, con l'attrezzatura da mare. Non si noleggia niente e non si contano i chili in valigia.
In treno
La stazione di Olbia è a 1,2 chilometri: sedici minuti a piedi, su percorso piano. Chi arriva in treno può letteralmente venire a piedi con il trolley.
È un dettaglio che sembra secondario e non lo è: significa che si può fare l'intera vacanza senza mai guidare, arrivando via nave o via aereo e usando poi il treno per gli spostamenti sull'isola. Chi vuole capire dove sta il confine tra quello che si fa senza auto e quello che l'auto la richiede, trova tutto nella guida su muoversi a Olbia.
L'arrivo in casa
Il check in è tra le 14 e le 20 e si fa di persona. Non c'è una cassetta metallica con un codice da digitare sotto il sole: ci sono Piero e Paola, che aprono la porta e spiegano come funziona la casa. È una differenza che si nota soprattutto la prima sera, quando bisogna capire dove sta il supermercato e a che ora conviene andare al mare.
Davanti casa il parcheggio in strada è libero e gratuito. In una città non è affatto scontato, e per chi arriva in traghetto con la propria auto vuol dire non dover mettere in conto un posto a pagamento per tutta la settimana.
Il traffico dei giorni di punta
Una avvertenza onesta per chi arriva o riparte di sabato in alta stagione: aeroporto e porto lavorano nelle stesse ore, e la viabilità attorno agli accessi si carica. Il consiglio è banale ma funziona: lasciare un margine in più sul rientro e non far coincidere la partenza con l'ora di punta dei traghetti.
Al contrario, chi arriva o parte in giornata infrasettimanale non se ne accorge quasi. E in ogni caso qui il margine è molto più comodo che altrove in Sardegna, perché i chilometri da coprire sono sette, non settanta.
Chi vuole capire come sfruttare davvero il primo e l'ultimo giorno, con il check in dalle 14 e il deposito bagagli dopo il check out, trova tutto in il giorno di arrivo e quello di partenza.
Una nota sulla posizione
Molte case di questa zona vendono il fatto di essere lontane da tutto. Questa fa il contrario, e lo fa con dei numeri: aeroporto 7 chilometri, porto 3,7, stazione e centro 1,2. Da qui, in venti minuti, si è in qualunque punto della città o su una spiaggia.
Il resto dell'isola resta a portata di giornata: Porto Rotondo è a 17,5 chilometri, Golfo Aranci a 21, Porto Cervo a 36,2, Palau con l'imbarco per La Maddalena a 41,2. Sono tutte gite, non trasferimenti quotidiani.
Aeroporto a 7 km, porto a 3,7, stazione a 1,2
Check in di persona dalle 14 alle 20, parcheggio libero e gratuito in strada davanti casa e deposito bagagli consentito dopo il check out.


