La facciata in granito della basilica di San Simplicio a Olbia
La facciata in granito della basilica di San Simplicio a Olbia · foto di Sailko · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi sceglie le date in base al prezzo guarda giugno. Chi le sceglie in base a com'è il posto guarda maggio. Sono due mesi diversi tra loro, e nessuno dei due assomiglia all'agosto che tutti hanno in testa quando pensano alla Sardegna.

Che clima si trova

Giornate lunghe e sole pieno, con sere ancora fresche. È il periodo in cui si sta bene all'aperto a qualunque ora, comprese quelle centrali, che a luglio invece diventano inutilizzabili.

Sul mare va detta la verità senza addolcirla: a maggio l'acqua è fredda per la maggior parte delle persone, e diventa piacevole nel corso di giugno. Chi viene a maggio ci mette il piede, fa venti minuti di bagno e poi si stende al sole. Chi viene a fine giugno nuota come ad agosto. Non scriviamo temperature perché non ne abbiamo di verificate, e un numero sbagliato in una pagina come questa fa più danno che utile.

La città in festa

A maggio ricorre la festa patronale di San Simplicio, che porta la città in strada per alcuni giorni. È la festa del santo a cui è intitolata la basilica romanica in granito, quella che si incontra poco fuori dall'asse del Corso Umberto.

Non raccontiamo il programma, perché cambia e perché non è roba nostra da annunciare. Diciamo solo cosa comporta per chi è in vacanza: in quei giorni la città non è un posto dove si dorme tra una spiaggia e l'altra, è un posto che sta facendo qualcosa, e chi alloggia a sedici minuti a piedi dal centro se ne accorge senza doverlo cercare.

Le feste vere hanno un difetto per il turista e un pregio per chi viaggia: non sono organizzate per lui. Ci si sta in mezzo, non davanti.

Perché conviene stare in centro proprio in questi mesi

Da giugno inoltrato in poi il baricentro della zona si sposta sulla costa e il grosso della gente si distribuisce tra le spiagge e le località del nord. In maggio e nella prima metà di giugno no: la vita è ancora nel paese, cioè in città.

Chi in quel periodo alloggia in una villa isolata a mezz'ora si trova con un bel giardino e poco altro, perché il movimento sta altrove. Chi alloggia a un quarto d'ora a piedi dal corso ha la città a disposizione ogni sera, senza guidare e senza programmare.

Le spiagge in bassa stagione

Sono le stesse di agosto, con due differenze che cambiano tutto: si parcheggia e c'è spazio. Lido del Sole a 6,2 chilometri, Bados a 9,5, Pittulongu a 10,8, Porto Istana a 15,6, che in maggio è un altro pianeta rispetto a quello che diventa a Ferragosto.

Il vantaggio pratico è che si può decidere la mattina stessa dove andare, guardando il vento invece che il calendario dei parcheggi. In alta stagione questa libertà non esiste, e ne parliamo senza giri di parole nell'articolo su luglio e agosto stando in città.

Le giornate lunghe

C'è un dettaglio che nessuno considera quando sceglie le date: in questi mesi la luce dura fino a tardi. Vuol dire che dopo cena c'è ancora tempo per una passeggiata con il chiaro, e che una giornata di mare può cominciare alle nove e finire alle sette senza sembrare interminabile.

In agosto la stessa giornata sarebbe spezzata a metà dal caldo. Qui invece si riesce a fare tutto di seguito: mare, città, cena, e ancora una passeggiata.

Sul mare, senza illusioni

Chi viene a maggio esclusivamente per fare il bagno rischia la delusione, e preferiamo dirlo prima. Chi viene per stare in un posto bello con il clima giusto per camminare, invece, trova le settimane migliori dell'anno, e il bagno lo fa lo stesso nelle giornate di sole pieno.

Cosa mettere in valigia in questi due mesi

La regola è vestirsi a strati. Le giornate sono da maglietta, le sere no, e chi parte con il solo abbigliamento da spiaggia si ritrova a comprare una felpa il secondo giorno. Serve anche qualcosa di comodo per camminare, perché in questa stagione si cammina molto più che ad agosto.

Il resto delle cose, come sempre in un appartamento, è già in casa: l'elenco completo di ciò che non serve portare sta nella guida alla valigia.

Per chi lavora

Maggio e giugno sono anche i mesi in cui ha più senso allungare il soggiorno, perché il rapporto tra qualità della giornata e affollamento è al massimo. Chi può portarsi il lavoro dietro trova in casa quello che serve per restare qualche settimana: ne abbiamo scritto in restare più a lungo.

Una casa che funziona in ogni stagione

Aria condizionata e riscaldamento autonomi per ambiente, cucina separata, lavatrice con asciugatrice. E la città a sedici minuti a piedi, aperta tutto l'anno.