Di luglio e agosto in Sardegna si dice sempre la stessa cosa: è pieno, fa caldo, si sta in coda. È tutto vero. Quello che cambia il giudizio non è il mese, è da dove lo si affronta.
Il problema dell'alta stagione non è il caldo
Il caldo si gestisce: c'è l'aria condizionata in casa, c'è l'ombra, c'è il mare. Il vero costo dell'alta stagione è logistico. Sono i parcheggi pieni alle dieci del mattino, i tempi di percorrenza che raddoppiano, le serate che finiscono a girare in macchina per trovare posto.
Chi dorme lontano paga quel costo due volte al giorno, tutti i giorni. Chi dorme a 1,2 chilometri dal centro, in un posto dove il parcheggio in strada davanti casa è libero e gratuito, lo paga solo nelle giornate in cui decide di spostarsi.
La giornata che funziona
Mare presto: si esce prima delle nove e si prende posto quando la spiaggia è ancora vuota. Con Lido del Sole a dieci minuti e Bados e Pittulongu a poco più, vuol dire alzarsi presto ma non prestissimo.
Ore centrali a casa. Non è una rinuncia: è il modo in cui la gente vive l'estate in tutto il Mediterraneo. Il giardino privato davanti casa, la cucina, un pranzo lento e un riposo. Alle quattro del pomeriggio, fuori, non c'è niente che valga la pena.
Tardo pomeriggio e sera in città. Il centro e il lungomare si fanno a piedi, quindi la serata non dipende da nessun posto auto. È la parte in cui stare in città smette di essere un dettaglio e diventa il motivo per cui la vacanza funziona.
Cucinare, in agosto, è un vantaggio
In alta stagione i locali sono pieni ovunque e senza prenotazione si aspetta. Avere una cucina separata e attrezzata non è un ripiego: significa poter cenare all'ora che si vuole, mangiare leggero dopo una giornata di sole e uscire dopo, quando il centro è vivo e la temperatura è scesa.
Chi arriva con i bambini piccoli, in particolare, sa che alle otto di sera in un ristorante affollato non ci si sta bene. Su questo abbiamo scritto una guida a parte, Olbia con i bambini.
Le gite, in questi due mesi, con criterio
La Costa Smeralda in agosto è bella e faticosa: Porto Cervo è a 36,2 chilometri, Capriccioli a 27,5, Palau a 41,2. Sono tutte gite che si fanno, ma vanno fatte partendo presto e mettendo in conto il traffico al rientro.
Il consiglio è quello di sempre da queste parti: due giornate mirate, non sette. Il resto del tempo, il mare buono ce l'avete a dieci minuti. Il ragionamento completo sul noleggio sta in muoversi a Olbia senza auto.
Il caldo dentro casa
Due cose aiutano concretamente. La prima è che l'aria condizionata e il riscaldamento sono autonomi per ambiente: si raffresca la stanza che si sta usando invece di trattare tutta la casa. La seconda è che l'appartamento è al piano terra, con il giardino davanti, e i piani terra in estate sono la parte più fresca di qualunque edificio.
La sera, quando la temperatura esterna scende sotto quella interna, la cosa più efficace resta quella di sempre: aprire e far girare l'aria. Nelle case di questa zona è il gesto che fanno tutti, e funziona meglio di qualunque impianto.
Ferragosto
La settimana centrale di agosto è l'unica in cui consigliamo di prenotare con largo anticipo qualunque cosa richieda una prenotazione, e di non improvvisare le gite lunghe. Nei giorni di punta i tempi di percorrenza verso nord si allungano parecchio, e le spiagge simbolo si riempiono presto.
Il vantaggio di stare qui resta lo stesso: qualunque cosa succeda fuori, il centro, il lungomare e la cena si raggiungono a piedi.
Se potete scegliere
Se le date non sono vincolate dalle ferie o dalla scuola, guardate prima maggio e giugno o settembre e ottobre. Stesso mare, stessa città, metà della fatica. Se invece agosto è l'unica finestra possibile, allora la posizione della casa è esattamente quello che serve per non pagarne il conto pieno.
Una casa che funziona in ogni stagione
Aria condizionata e riscaldamento autonomi per ambiente, cucina separata, lavatrice con asciugatrice. E la città a sedici minuti a piedi, aperta tutto l'anno.


