La cucina separata ad angolo con forno, fornelli a gas, forno a microonde e bollitore
La cucina separata e attrezzata dell'appartamento

Chi prenota un appartamento invece di una camera lo fa quasi sempre per un motivo pratico, e quasi mai lo dice: non ha voglia di mangiare fuori due volte al giorno per sette giorni. È una scelta ragionevole, e funziona solo se la cucina c'è davvero e se la spesa non è una spedizione.

Cosa c'è in cucina

La cucina è separata, quindi non è un angolo cottura dentro il soggiorno: è una stanza, con la porta. Chi ha provato a cucinare mentre qualcuno guarda la televisione a due metri sa perché lo scriviamo.

In dotazione: forno, fornelli, microonde, frigorifero, lavastoviglie, macchina per caffè e tè, piatti e posate e le nozioni di base per cucinare. La lavastoviglie merita una riga a parte: è la differenza tra cucinare in vacanza e passare la serata a lavare piatti in vacanza.

La spesa si fa a piedi

Questa è la parte che dipende dalla posizione e non dalla casa. Stando in città, il negozio è un pezzo di quotidianità: si esce, si compra, si torna. Non c'è la spesa settimanale da caricare in macchina con il timore di aver dimenticato qualcosa.

Cambia anche cosa si compra. Con il negozio vicino si prende quello che serve per oggi, si compra il pesce quando c'è quello buono e non quando tocca, e si evita il frigorifero pieno di roba che poi si butta l'ultimo giorno.

Dove sia il mercato civico, in che giorni si tenga e quali insegne siano le più vicine a Via Tiziano non lo abbiamo verificato, quindi su questa pagina non trovate nomi di negozi. La zona è residenziale e servita: la mappa del telefono, il primo giorno, risolve in due minuti quello che qui non ci sentiamo di scrivere.

Cosa vale la pena comprare in Sardegna

Non facciamo la lista della cucina gallurese, che è un altro discorso e si trova ovunque. Facciamo la lista della borsa della spesa, cioè delle cose che finiscono davvero sul tavolo di un appartamento.

Il pane carasau, che è il pane secco sardo a sfoglia sottile: dura, non si sbriciola in valigia, e in vacanza risolve una cena. I formaggi di pecora, che qui sono il prodotto locale per eccellenza e coprono l'intera scala che va dal fresco allo stagionato. Il vino bianco della Gallura, che è fatto con vermentino ed è quello che si beve normalmente da queste parti.

E poi la roba semplice: pomodori, verdura di stagione, pesce quando lo trovate. Non serve nient'altro per mangiare bene per una settimana, e il conto è un'altra cosa rispetto a sette cene fuori.

Il pranzo in spiaggia

Con la cucina in casa, il pranzo in spiaggia smette di essere un panino comprato di malavoglia. Si prepara la mattina, si mette nella borsa termica e si mangia sotto l'ombrellone. Detto in altro modo: si sta al mare fino alle tre senza dover rientrare o pagare un pranzo qualunque.

Le spiagge del golfo che si prestano di più a questa formula sono quelle vicine: Lido del Sole a dieci minuti e Bados e Pittulongu a poco più.

Cucinare quello che si trova qui

Il principio è quello che vale in qualunque posto di mare: si compra quello che c'è, non quello che si aveva in mente. Un pesce cucinato al forno o in padella con poco altro, la verdura di stagione, il pane comprato la mattina: è la cucina che si fa nelle case, e non richiede né attrezzatura né bravura.

L'errore più comune di chi cucina in vacanza è provare a replicare le proprie ricette di casa con ingredienti diversi. Il risultato migliore, di solito, arriva facendo il contrario: si guarda cosa c'è di buono sul banco e si semplifica.

Chi ha voglia di portarsi qualcosa a casa faccia la scelta pratica: prodotti secchi o conservati (pane carasau, formaggi stagionati, una bottiglia) reggono il viaggio, il resto no.

Una nota per chi resta a lungo

Chi si ferma due settimane o più scopre che la cucina non è un risparmio, è un ritmo. Si compra ogni due giorni, si cucina la sera, si mangia agli orari propri. È il modo in cui vive chi in una città ci abita, ed è anche il motivo per cui i soggiorni lunghi qui funzionano meglio che in una casa isolata.

Prima di partire, in ogni caso, vale la pena guardare cosa c'è già in casa: la moka e i piatti non servono, il posto in valigia si usa meglio.

Il pane carasau, le sfoglie sottili del pane sardo
Il pane carasau, le sfoglie sottili del pane sardo · foto di Luigi Chiesa · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Un terzo di una palazzina, con il suo giardino

Ingresso indipendente, casa a un livello, cucina separata e attrezzata. Ad aprire la porta ci sono Piero e Paola, non una cassetta con il codice.